Tutti gli episodi

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max analizzano il roadshow di SpaceX, con un'analisi dei tre pilastri del business: Space, Connectivity e AI. Si parla anche della quotazione al Nasdaq di Bending Spoons, valutata 20 miliardi di dollari, e della meccanica delle IPO: cap table, flottante ridotto e cosa succede davvero quando un'azienda tech va in borsa.

Sul fronte AI, al centro della discussione c'è il blocco di Claude Fable 5, il modello più capace mai rilasciato da Anthropic, sospeso per ragioni di sicurezza nazionale dopo pochi giorni dalla sua uscita. E arrivano anche i numeri di OpenAI: 13 miliardi di fatturato, 21 miliardi di perdita.

Si parla poi di autori cyborg: Paolo sta scrivendo un giallo con agenti AI, Monty ha prodotto un libro in un weekend durante un workshop su Claude Code. Da lì si apre un dibattito su trasparenza, diritti d'autore e accesso diseguale alla tecnologia nell'era degli agenti.

In chiusura: AI e musica, Midjourney che entra nel settore medicale con uno scanner 3D a ultrasuoni, e l'acquisizione di Cursor da parte di xAI per 60 miliardi in stock.

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00:43 - Intro
03:33 - Bending Spoons si quota al Nasdaq: la valutazione da 20 miliardi
05:58 - Cap table, flottante ridotto e la meccanica delle IPO
08:18 - SpaceX: analisi del roadshow e dei tre business (Space, Connectivity, AI)
19:43 - Fable 5 e il blocco da parte del governo USA
26:25 - I numeri di OpenAI: 13 miliardi di fatturato, 21 miliardi di perdita
27:37 - L'autore cyborg: Paolo scrive un giallo con agenti AI
31:35 - Monty scrive un libro in un weekend con Claude Code durante un workshop sugli agenti
34:07 - Il dibattito sull'AI nell'editoria: trasparenza, diritti d'autore e training
41:35 - AI e disuguaglianze: accesso alla tecnologia nei paesi in via di sviluppo
43:26 - Il figlio di Max costruisce un'app per daltonici su Replit
46:49 - Il ciclo delle adozioni tecnologiche: da Pianeta Internet all'AI
51:37 - AI e musica: sampling generativo e le battaglie con le major
54:48 - Midjourney entra nel medicale con uno scanner 3D a ultrasuoni
1:00:03 - Cursor acquisita da xAI per 60 miliardi in stock
1:02:46 - Saluti e arrivederci a settembre

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🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max analizzano il roadshow di SpaceX, con un'analisi dei tre pilastri del business: Space, Connectivity e AI. Si parla anche della quotazione al Nasdaq di Bending Spoons, valutata 20 miliardi di dollari, e della meccanica delle IPO: cap table, flottante ridotto e cosa succede davvero quando un'azienda tech va in borsa.

Sul fronte AI, al centro della discussione c'è il blocco di Claude Fable 5, il modello più capace mai rilasciato da Anthropic, sospeso per ragioni di sicurezza nazionale dopo pochi giorni dalla sua uscita. E arrivano anche i numeri di OpenAI: 13 miliardi di fatturato, 21 miliardi di perdita.

Si parla poi di autori cyborg: Paolo sta scrivendo un giallo con agenti AI, Monty ha prodotto un libro in un weekend durante un workshop su Claude Code. Da lì si apre un dibattito su trasparenza, diritti d'autore e accesso diseguale alla tecnologia nell'era degli agenti.

In chiusura: AI e musica, Midjourney che entra nel settore medicale con uno scanner 3D a ultrasuoni, e l'acquisizione di Cursor da parte di xAI per 60 miliardi in stock.

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00:43 - Intro
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05:58 - Cap table, flottante ridotto e la meccanica delle IPO
08:18 - SpaceX: analisi del roadshow e dei tre business (Space, Connectivity, AI)
19:43 - Fable 5 e il blocco da parte del governo USA
26:25 - I numeri di OpenAI: 13 miliardi di fatturato, 21 miliardi di perdita
27:37 - L'autore cyborg: Paolo scrive un giallo con agenti AI
31:35 - Monty scrive un libro in un weekend con Claude Code durante un workshop sugli agenti
34:07 - Il dibattito sull'AI nell'editoria: trasparenza, diritti d'autore e training
41:35 - AI e disuguaglianze: accesso alla tecnologia nei paesi in via di sviluppo
43:26 - Il figlio di Max costruisce un'app per daltonici su Replit
46:49 - Il ciclo delle adozioni tecnologiche: da Pianeta Internet all'AI
51:37 - AI e musica: sampling generativo e le battaglie con le major
54:48 - Midjourney entra nel medicale con uno scanner 3D a ultrasuoni
1:00:03 - Cursor acquisita da xAI per 60 miliardi in stock
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Il modello AI più potente è stato bloccato, Elon compra Cursor e sì, siamo tutti cyborg – PoP #60

Prima o Poi Giugno 19, 2026 2:45 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

Nell'episodio di oggi Monty, Paul e Max aprono con una domanda scomoda: gli agenti AI ci fanno davvero lavorare di meno, o è il contrario? Tra billing fuori controllo, tunnel di sperimentazione e la voglia compulsiva di provare ogni nuovo tool, il paradosso è già realtà per chi lavora con questi strumenti ogni giorno.

Si parla poi del grande tema dell'estate: le IPO tech. SpaceX è ormai a un passo dalla quotazione su Nasdaq, Anthropic ha depositato l'S-1 alla SEC puntando a ottobre, OpenAI guarda all'autunno. Un ciclo di quotazioni senza precedenti che ridisegnerà gli equilibri del settore, con tutto quello che comporta per chi investe e per chi ci lavora dentro.

C'è spazio anche per il nodo della dipendenza dai grandi player: affidarsi a Anthropic, OpenAI o Google significa agganciare la propria attività anima e corpo a ecosistemi chiusi, con costi e regole che cambiano senza preavviso. La strada verso un'AI personale e sganciata dai big tech è ancora lunga, ma è già la direzione giusta.

Nel mezzo, una notizia inattesa: Papa Leone XIV ha pubblicato la Magnifica Humanitas, la prima enciclica della storia interamente dedicata all'AI. Un segnale che il dibattito sull'intelligenza artificiale ha ormai raggiunto ogni livello del discorso pubblico.

Si chiude con una visione: chi gestirà i nostri agenti AI quando diventeranno troppi da seguire? La risposta potrebbe essere una nuova figura professionale, l'AI sitter, che si prende cura dei tuoi agenti mentre tu vai in vacanza.

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01:31 - Gli agenti AI fanno lavorare di più?
04:54 - Il tema della dipendenza dalle big tech
06:26 - Token vs. subscription: come controllare i costi dei modelli AI
07:36 - La guerra degli ecosistemi chiusi
12:05 - IPO di Anthropic: run rate a $49 miliardi e il confronto con SpaceX e OpenAI
13:46 - Analisi finanziaria delle IPO tech: il parallelo con Google 2004
18:12 - "Italian Dream" di Alec Ross: il libro sull'innovazione italiana
19:56 - SpaceX IPO
22:46 - Anthropic sospende l'account di Max per "dubbi sull'età"
24:01 - Il rapporto Google-Anthropic nella distribuzione commerciale
24:49 - L'enciclica del Papa sull'AI
27:46 - Nvidia Inside nei PC Windows, Apple WWDC e il futuro di Siri
39:04 - Microsoft Copilot e la base installata enterprise come vantaggio competitivo
42:13 - Jack Dorsey: il pitch a Sequoia su AI e la nuova gerarchia aziendale concentrica
47:23 - Airthings 2960, il monitor della qualità dell'aria
55:09 - Il problema della gestione delle risposte agli agenti AI

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Nell'episodio di oggi Monty, Paul e Max aprono con una domanda scomoda: gli agenti AI ci fanno davvero lavorare di meno, o è il contrario? Tra billing fuori controllo, tunnel di sperimentazione e la voglia compulsiva di provare ogni nuovo tool, il paradosso è già realtà per chi lavora con questi strumenti ogni giorno.

Si parla poi del grande tema dell'estate: le IPO tech. SpaceX è ormai a un passo dalla quotazione su Nasdaq, Anthropic ha depositato l'S-1 alla SEC puntando a ottobre, OpenAI guarda all'autunno. Un ciclo di quotazioni senza precedenti che ridisegnerà gli equilibri del settore, con tutto quello che comporta per chi investe e per chi ci lavora dentro.

C'è spazio anche per il nodo della dipendenza dai grandi player: affidarsi a Anthropic, OpenAI o Google significa agganciare la propria attività anima e corpo a ecosistemi chiusi, con costi e regole che cambiano senza preavviso. La strada verso un'AI personale e sganciata dai big tech è ancora lunga, ma è già la direzione giusta.

Nel mezzo, una notizia inattesa: Papa Leone XIV ha pubblicato la Magnifica Humanitas, la prima enciclica della storia interamente dedicata all'AI. Un segnale che il dibattito sull'intelligenza artificiale ha ormai raggiunto ogni livello del discorso pubblico.

Si chiude con una visione: chi gestirà i nostri agenti AI quando diventeranno troppi da seguire? La risposta potrebbe essere una nuova figura professionale, l'AI sitter, che si prende cura dei tuoi agenti mentre tu vai in vacanza.

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01:31 - Gli agenti AI fanno lavorare di più?
04:54 - Il tema della dipendenza dalle big tech
06:26 - Token vs. subscription: come controllare i costi dei modelli AI
07:36 - La guerra degli ecosistemi chiusi
12:05 - IPO di Anthropic: run rate a $49 miliardi e il confronto con SpaceX e OpenAI
13:46 - Analisi finanziaria delle IPO tech: il parallelo con Google 2004
18:12 - "Italian Dream" di Alec Ross: il libro sull'innovazione italiana
19:56 - SpaceX IPO
22:46 - Anthropic sospende l'account di Max per "dubbi sull'età"
24:01 - Il rapporto Google-Anthropic nella distribuzione commerciale
24:49 - L'enciclica del Papa sull'AI
27:46 - Nvidia Inside nei PC Windows, Apple WWDC e il futuro di Siri
39:04 - Microsoft Copilot e la base installata enterprise come vantaggio competitivo
42:13 - Jack Dorsey: il pitch a Sequoia su AI e la nuova gerarchia aziendale concentrica
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L’AI sitter di cui tutti avremmo bisogno, IPO esplosive e anche il Papa parla di AI – PoP #59

Prima o Poi Giugno 5, 2026 3:45 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

Google ha presentato Gemini come agente: non risponde più alle domande, agisce al posto tuo. È il segnale più chiaro finora che il paradigma sta cambiando — e Meta si muove nella stessa direzione con un MCP che permette di connettere gli agenti AI direttamente alle campagne pubblicitarie. Budget, creatività, ottimizzazione: tutto delegato. I risultati stanno già arrivando.

Nel frattempo, SpaceX si quota il 12 giugno con una valutazione che sfida ogni logica tradizionale, OpenAI annuncia l'IPO a settembre e NVIDIA chiude un trimestre da 81 miliardi. Sono numeri che fanno venire voglia di dire "bolla" — ma i data center si costruiscono con cemento e chip, non con aspettative. Chi prende posizione oggi potrebbe controllare il mercato per i prossimi decenni.

E poi c'è tutto il resto: i robot di Figure che smistano pacchi in magazzino, Zuckerberg che monitora i movimenti del mouse dei dipendenti prima di licenziarli, e la domanda che rimane aperta — è colpa dell'AI o è l'overhiring post-Covid che presenta il conto?

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00:48 - Intro
01:50 - AI Week: il racconto di Max
06:40 - Gli agenti di Monty: Claude Code, Codex e Droid
09:54 - Google I/O: Gemini come agente
12:16 - Memoria e AI: context window e auto-refresh della memory
14:43 - Sicurezza: hack su GitHub, assessment del computer e Claude Mythos
18:13 - Meta MCP per le campagne Facebook: 100k di budget agli agenti AI
27:50 - SpaceX IPO, risultati di NVIDIA e OpenAI quotazione a settembre
31:27 - Big tech come potenze sovranazionali: chi controllerà il mercato?
39:36 - Starlink, aumenti dei prezzi e l'infrastruttura spaziale come investimento
42:04 - Jeff Bezos su tasse, charity e investimenti
47:40 - Robotica: il video di Figure, lavori blue collar e la promessa dell'AI
50:52 - Siti web con Claude Design
58:53 - Credenziali sicure, nuovi lavori nell'ecosistema AI, errori e allucinazioni
01:01:55 - Zuckerberg al Town Hall: monitoraggio dipendenti e overhiring post-Covid

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🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

Google ha presentato Gemini come agente: non risponde più alle domande, agisce al posto tuo. È il segnale più chiaro finora che il paradigma sta cambiando — e Meta si muove nella stessa direzione con un MCP che permette di connettere gli agenti AI direttamente alle campagne pubblicitarie. Budget, creatività, ottimizzazione: tutto delegato. I risultati stanno già arrivando.

Nel frattempo, SpaceX si quota il 12 giugno con una valutazione che sfida ogni logica tradizionale, OpenAI annuncia l'IPO a settembre e NVIDIA chiude un trimestre da 81 miliardi. Sono numeri che fanno venire voglia di dire "bolla" — ma i data center si costruiscono con cemento e chip, non con aspettative. Chi prende posizione oggi potrebbe controllare il mercato per i prossimi decenni.

E poi c'è tutto il resto: i robot di Figure che smistano pacchi in magazzino, Zuckerberg che monitora i movimenti del mouse dei dipendenti prima di licenziarli, e la domanda che rimane aperta — è colpa dell'AI o è l'overhiring post-Covid che presenta il conto?

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00:48 - Intro
01:50 - AI Week: il racconto di Max
06:40 - Gli agenti di Monty: Claude Code, Codex e Droid
09:54 - Google I/O: Gemini come agente
12:16 - Memoria e AI: context window e auto-refresh della memory
14:43 - Sicurezza: hack su GitHub, assessment del computer e Claude Mythos
18:13 - Meta MCP per le campagne Facebook: 100k di budget agli agenti AI
27:50 - SpaceX IPO, risultati di NVIDIA e OpenAI quotazione a settembre
31:27 - Big tech come potenze sovranazionali: chi controllerà il mercato?
39:36 - Starlink, aumenti dei prezzi e l'infrastruttura spaziale come investimento
42:04 - Jeff Bezos su tasse, charity e investimenti
47:40 - Robotica: il video di Figure, lavori blue collar e la promessa dell'AI
50:52 - Siti web con Claude Design
58:53 - Credenziali sicure, nuovi lavori nell'ecosistema AI, errori e allucinazioni
01:01:55 - Zuckerberg al Town Hall: monitoraggio dipendenti e overhiring post-Covid

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SpaceX va in borsa! Zuckerberg spia i dipendenti? Claude Mythos è pericoloso? – PoP #58

Prima o Poi Maggio 22, 2026 3:30 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

GameStop vuole comprare eBay per 55,5 miliardi. Il CEO Ryan Cohen in diretta tv spiega come: half cash, half stock. Il giornalista rimane basito. Noi anche.

Coinbase taglia il 14% del personale e Brian Armstrong ridisegna l'azienda intorno all'AI: niente più manager puri, team di una persona con agenti AI e un nuovo ruolo che entra nelle aziende per insegnare come usarli.

Nel mezzo, il tema che occupa sempre più tempo: come si gestisce il lavoro quando hai finestre multiple di agenti AI aperte in contemporanea? 

Poi Uber e Waymo: mezzo milione di corse pagate alla settimana, in alcune città già il 20% delle prenotazioni è su robotaxi e quegli use case improbabili che stanno facendo parlare San Francisco. E vi sveliamo il nostro rating su Uber!

Infine la causa Elon Musk vs OpenAI: una no profit trasformata in macchina commerciale. E mentre loro litigano, Anthropic annuncia una joint venture da 1,5 miliardi con Blackstone, Goldman Sachs e Hellman & Friedman per portare Claude nel corporate. I veri soldi dell'AI sono lì.

👉 Se il video ti è piaciuto, lascia un like, commenta, iscriviti al canale e attiva la campanella per non perdere i prossimi episodi!

00:52 - Intro e chiacchiera sul calcio
03:24 - Ryan Cohen e l'OPA su eBay "half cash, half stock"
08:26 - Coinbase licenzia 700 dipendenti: Brian Armstrong e la riorganizzazione AI
13:15 - Gestione del lavoro con AI: loop, stanchezza cognitiva, metodi
19:28 - Pianificare prima di fare: Claude /plan, /ultraplan, G-Stack autoplan
26:55 - Uber e Waymo: robotaxi, accordi miliardari e use case inaspettati
42:48 - Causa Elon Musk vs OpenAI: no profit trasformata in macchina commerciale
51:28 - I veri soldi dell'AI sono nel corporate: Anthropic e OpenAI se ne accorgono
53:42 - Quanto costa davvero Claude in azienda: token, ROI e software tagliati
01:03:14 - Saluti e chiusura

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GameStop vuole comprare eBay per 55,5 miliardi. Il CEO Ryan Cohen in diretta tv spiega come: half cash, half stock. Il giornalista rimane basito. Noi anche.

Coinbase taglia il 14% del personale e Brian Armstrong ridisegna l'azienda intorno all'AI: niente più manager puri, team di una persona con agenti AI e un nuovo ruolo che entra nelle aziende per insegnare come usarli.

Nel mezzo, il tema che occupa sempre più tempo: come si gestisce il lavoro quando hai finestre multiple di agenti AI aperte in contemporanea?

Poi Uber e Waymo: mezzo milione di corse pagate alla settimana, in alcune città già il 20% delle prenotazioni è su robotaxi e quegli use case improbabili che stanno facendo parlare San Francisco. E vi sveliamo il nostro rating su Uber!

Infine la causa Elon Musk vs OpenAI: una no profit trasformata in macchina commerciale. E mentre loro litigano, Anthropic annuncia una joint venture da 1,5 miliardi con Blackstone, Goldman Sachs e Hellman & Friedman per portare Claude nel corporate. I veri soldi dell'AI sono lì.

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00:52 - Intro e chiacchiera sul calcio
03:24 - Ryan Cohen e l'OPA su eBay "half cash, half stock"
08:26 - Coinbase licenzia 700 dipendenti: Brian Armstrong e la riorganizzazione AI
13:15 - Gestione del lavoro con AI: loop, stanchezza cognitiva, metodi
19:28 - Pianificare prima di fare: Claude /plan, /ultraplan, G-Stack autoplan
26:55 - Uber e Waymo: robotaxi, accordi miliardari e use case inaspettati
42:48 - Causa Elon Musk vs OpenAI: no profit trasformata in macchina commerciale
51:28 - I veri soldi dell'AI sono nel corporate: Anthropic e OpenAI se ne accorgono
53:42 - Quanto costa davvero Claude in azienda: token, ROI e software tagliati
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Usi improbabili dei robotaxi, GameStop vuole comprare eBay, OpenAI ha mentito a tutti? – PoP #57

Prima o Poi Maggio 7, 2026 4:30 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

Questa settimana si parte da San Francisco: AGI rumors nei circoli tech, una città completamente ossessionata dall'AI e valutazioni di Anthropic che fanno girare la testa. Nel frattempo ragioniamo su un dato che cambia tutto: il costo dei token comincia a essere comparabile al costo del lavoro, e questo trasforma come le aziende tengono i conti.

In questa puntata rispondiamo alle domande del pubblico: si parla di Claude Desigp, il nuovo strumento di Anthropic Labs che permette di creare prototipi, presentazioni e interfacce partendo da un prompt. Poi la carrellata sui modelli: GPT, Gemini, Grok e Meta AI a confronto, chi sta tenendo il passo e chi è rimasto indietro.

E ancora: come cambia il dream team di una startup nell'era degli agenti e l'esperimento agentico di Monty.

Nel finale, un piccolo spazio su crypto e stablecoin.

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00:55 - Intro e saluti
02:31 - Una settimana a San Francisco: Waymo, AGI rumors e una città ossessionata dall'AI
06:50 - La causa Elon vs Sam: la versione di Peter Thiel e il nodo della governance no profit
09:38 - Tim Cook diventa Executive Chairman, John Ternus è il nuovo CEO Apple
10:58 - Dario Amodei, la crescita di Anthropic e il problema dei data center
15:05 - Il costo dei token vs il costo del lavoro: quando l'AI entra nel conto economico
20:43 - Claude Design: come funziona, casi d'uso concreti e confronto con Figma
24:28 - Replit: quanto software sta generando l'AI
27:21 - GPT vs Claude: differenze di interfaccia, usabilità e modello
30:50 - Il costo delle API e dei token
36:18 - GPT, Gemini, Grok, Meta AI: chi sta tenendo il passo e chi è rimasto indietro
40:21 - Claude Code per non sviluppatori: come costruire agenti partendo da zero
41:56 - Come cambia il dream team di una startup nell'era AI
44:25 - Il sogno della startup autonoma: Monty racconta il suo esperimento agentico
51:32 - Meta e Overview Energy: energia solare dallo spazio per i data center
53:21 - Crypto e stablecoin: Katie Haun, Polymarket e il futuro dei mercati predittivi

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🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

Questa settimana si parte da San Francisco: AGI rumors nei circoli tech, una città completamente ossessionata dall'AI e valutazioni di Anthropic che fanno girare la testa. Nel frattempo ragioniamo su un dato che cambia tutto: il costo dei token comincia a essere comparabile al costo del lavoro, e questo trasforma come le aziende tengono i conti.

In questa puntata rispondiamo alle domande del pubblico: si parla di Claude Desigp, il nuovo strumento di Anthropic Labs che permette di creare prototipi, presentazioni e interfacce partendo da un prompt. Poi la carrellata sui modelli: GPT, Gemini, Grok e Meta AI a confronto, chi sta tenendo il passo e chi è rimasto indietro.

E ancora: come cambia il dream team di una startup nell'era degli agenti e l'esperimento agentico di Monty.

Nel finale, un piccolo spazio su crypto e stablecoin.

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00:55 - Intro e saluti
02:31 - Una settimana a San Francisco: Waymo, AGI rumors e una città ossessionata dall'AI
06:50 - La causa Elon vs Sam: la versione di Peter Thiel e il nodo della governance no profit
09:38 - Tim Cook diventa Executive Chairman, John Ternus è il nuovo CEO Apple
10:58 - Dario Amodei, la crescita di Anthropic e il problema dei data center
15:05 - Il costo dei token vs il costo del lavoro: quando l'AI entra nel conto economico
20:43 - Claude Design: come funziona, casi d'uso concreti e confronto con Figma
24:28 - Replit: quanto software sta generando l'AI
27:21 - GPT vs Claude: differenze di interfaccia, usabilità e modello
30:50 - Il costo delle API e dei token
36:18 - GPT, Gemini, Grok, Meta AI: chi sta tenendo il passo e chi è rimasto indietro
40:21 - Claude Code per non sviluppatori: come costruire agenti partendo da zero
41:56 - Come cambia il dream team di una startup nell'era AI
44:25 - Il sogno della startup autonoma: Monty racconta il suo esperimento agentico
51:32 - Meta e Overview Energy: energia solare dallo spazio per i data center
53:21 - Crypto e stablecoin: Katie Haun, Polymarket e il futuro dei mercati predittivi

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AGI rumors, token che costano come stipendi e startup che si gestiscono da sole – PoP #56

Prima o Poi Aprile 29, 2026 4:32 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

Nel nuovo episodio Monty e Max parlano del leak di Claude Code: il prossimo modello di Anthropic ha già un codename (Mythos) ed è stato testato in segreto da grandi organizzazioni, trovando una quantità impressionante di bug nel loro codice. Nel frattempo Anthropic continua la sua strategia di rilasci progressivi, aggiornando Claude Code praticamente ogni giorno, mentre nei grafici di utilizzo Gemini cresce e GPT perde terreno.

Si parla di Polsia: una piattaforma che usa agenti AI autonomi per gestire un'intera azienda, dalla pianificazione strategica al marketing, dalle ads su Meta allo sviluppo software, con un abbonamento da 49 dollari al mese. Il concetto è semplice e dirompente: tu porti l'idea e la direzione, gli agenti AI gestiscono tutto il resto.

Ma il cuore di questa puntata è una domanda più profonda: cosa significa davvero lavorare con l'AI? Monty e Max ragionano sul confine sempre più sottile tra contenuto umano e generato dall'AI, sul nuovo ruolo del leader che deve sporcarsi le mani con questi strumenti, e su perché formare il proprio team sull'AI non è più un optional. Fino ad arrivare ai colloqui di lavoro del futuro, dove la prima domanda non sarà più "dimmi di te" ma "dimmi che stack AI usi".

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00:49 - Intro e saluti
03:25 - Il leak di Claude Code (Mythos): cosa sappiamo
06:54 - La strategia di Anthropic: rilasci progressivi o tutto insieme?
12:42 - Il fascino della riga di comando per non programmatori
16:26 - L'AI è un lavoro di squadra: il confine sempre più sottile tra contenuto umano e generato dall'AI
19:14 - Il nuovo leader nell'era AI: meno frustrazione, più controllo, più qualità della vita
24:53 - Come cambia l'acquisto di software e servizi grazie all'AI
29:25 - Come trovare i migliori tool AI: il ruolo di X e dei personaggi da seguire
30:50 - Polsia: lanciare una startup con un click
33:25 - Che fine ha fatto OpenClaw?
35:45 - I prossimi Google I/O e Apple WWDC: cosa aspettarsi
37:57 - Google Stitch per il design delle interfacce
39:03 - Replit per le presentazioni, Remotion per i video: l'impatto sulle agenzie
46:34 - Il ruolo del datore di lavoro nello stimolare l'adozione dell'AI
49:01 - I colloqui di lavoro del futuro: "dimmi il tuo stack AI"
56:01 - Il grafico sull'utilizzo dei modelli AI: Gemini cresce, GPT scende
57:19 - L'impatto dell'AI sulle valutazioni di borsa nel mondo media
59:57 - Auto Research e Mirofish: A/B test e modelli predittivi con agenti AI
01:05:00 - L'AI non ha ancora sostituito l'equilibrismo (per ora)
01:08:54 - Saluti finali

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🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

Nel nuovo episodio Monty e Max parlano del leak di Claude Code: il prossimo modello di Anthropic ha già un codename (Mythos) ed è stato testato in segreto da grandi organizzazioni, trovando una quantità impressionante di bug nel loro codice. Nel frattempo Anthropic continua la sua strategia di rilasci progressivi, aggiornando Claude Code praticamente ogni giorno, mentre nei grafici di utilizzo Gemini cresce e GPT perde terreno.

Si parla di Polsia: una piattaforma che usa agenti AI autonomi per gestire un'intera azienda, dalla pianificazione strategica al marketing, dalle ads su Meta allo sviluppo software, con un abbonamento da 49 dollari al mese. Il concetto è semplice e dirompente: tu porti l'idea e la direzione, gli agenti AI gestiscono tutto il resto.

Ma il cuore di questa puntata è una domanda più profonda: cosa significa davvero lavorare con l'AI? Monty e Max ragionano sul confine sempre più sottile tra contenuto umano e generato dall'AI, sul nuovo ruolo del leader che deve sporcarsi le mani con questi strumenti, e su perché formare il proprio team sull'AI non è più un optional. Fino ad arrivare ai colloqui di lavoro del futuro, dove la prima domanda non sarà più "dimmi di te" ma "dimmi che stack AI usi".

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12:42 - Il fascino della riga di comando per non programmatori
16:26 - L'AI è un lavoro di squadra: il confine sempre più sottile tra contenuto umano e generato dall'AI
19:14 - Il nuovo leader nell'era AI: meno frustrazione, più controllo, più qualità della vita
24:53 - Come cambia l'acquisto di software e servizi grazie all'AI
29:25 - Come trovare i migliori tool AI: il ruolo di X e dei personaggi da seguire
30:50 - Polsia: lanciare una startup con un click
33:25 - Che fine ha fatto OpenClaw?
35:45 - I prossimi Google I/O e Apple WWDC: cosa aspettarsi
37:57 - Google Stitch per il design delle interfacce
39:03 - Replit per le presentazioni, Remotion per i video: l'impatto sulle agenzie
46:34 - Il ruolo del datore di lavoro nello stimolare l'adozione dell'AI
49:01 - I colloqui di lavoro del futuro: "dimmi il tuo stack AI"
56:01 - Il grafico sull'utilizzo dei modelli AI: Gemini cresce, GPT scende
57:19 - L'impatto dell'AI sulle valutazioni di borsa nel mondo media
59:57 - Auto Research e Mirofish: A/B test e modelli predittivi con agenti AI
01:05:00 - L'AI non ha ancora sostituito l'equilibrismo (per ora)
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Claude Code leak, startup senza team né budget, l'AI non ti sostituisce, lavora con te – PoP #55

Prima o Poi Aprile 3, 2026 2:45 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

Nell’episodio di oggi Monty, Paul e Max esplorano come l’intelligenza artificiale stia cambiando il modo di lavorare, creare e osservare il mondo.

Monty racconta i suoi esperimenti con Claude Code, utilizzato per costruire un vero e proprio content engine capace di automatizzare ricerche, analisi e produzione di contenuti. Si parla poi di impatto sul lavoro: sempre più aziende stanno introducendo l’AI readiness come competenza richiesta, mentre nuovi modelli operativi emergono grazie alla possibilità di delegare attività agli agenti AI. Una trasformazione che riguarda non solo sviluppatori e tecnici, ma anche manager e imprenditori, chiamati a comprendere davvero questi strumenti per guidare i propri team.

Ma se l’AI è così potente, perché molti non la usano ancora davvero? Tra resistenze culturali, comfort zone e complessità tecnica, il gap tra chi sperimenta ogni giorno e chi resta indietro potrebbe diventare uno dei grandi temi del lavoro nei prossimi anni.

Nella seconda parte dell’episodio si parla di hardware intelligente con il nuovo round di Eight Sleep, delle novità di NotebookLM con le Cinematic Video Overviews, e del crescente scontro attorno alla musica generata dall’AI, tra copyright, training dei modelli e tensioni con artisti e piattaforme.

Infine, uno sguardo sul lato più geopolitico della tecnologia: dashboard che monitorano i conflitti in tempo reale, nuovi strumenti di intelligence e l’uso sempre più strategico dell’AI in ambito difensivo.

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00:53 - Saluti e intro
06:45 - Il content engine di Monty con Claude Code: workflow, moduli e automazioni
16:17 - Impatto sul lavoro: team potenziati, assunzioni e AI readiness
19:05 - Il lavoro autonomo: delegare agli agenti
23:40 - Manager e imprenditori: perché devono capire davvero questi strumenti
30:31 - Perché molti non adottano ancora l’AI: resistenza, comfort zone e tecnicismi
35:32 - Eight Sleep: round, prodotto e hardware intelligente
43:33 - NotebookLM e Cinematic Video Overviews
45:45 - Musica AI: copyright, training dei modelli e scontro con artisti e piattaforme
53:46 - AI, difesa e guerra: dashboard, intelligence e scenari militari
56:57 - Anthropic, modelli avanzati e uso strategico in ambito difensivo

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🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

Nell’episodio di oggi Monty, Paul e Max esplorano come l’intelligenza artificiale stia cambiando il modo di lavorare, creare e osservare il mondo.

Monty racconta i suoi esperimenti con Claude Code, utilizzato per costruire un vero e proprio content engine capace di automatizzare ricerche, analisi e produzione di contenuti. Si parla poi di impatto sul lavoro: sempre più aziende stanno introducendo l’AI readiness come competenza richiesta, mentre nuovi modelli operativi emergono grazie alla possibilità di delegare attività agli agenti AI. Una trasformazione che riguarda non solo sviluppatori e tecnici, ma anche manager e imprenditori, chiamati a comprendere davvero questi strumenti per guidare i propri team.

Ma se l’AI è così potente, perché molti non la usano ancora davvero? Tra resistenze culturali, comfort zone e complessità tecnica, il gap tra chi sperimenta ogni giorno e chi resta indietro potrebbe diventare uno dei grandi temi del lavoro nei prossimi anni.

Nella seconda parte dell’episodio si parla di hardware intelligente con il nuovo round di Eight Sleep, delle novità di NotebookLM con le Cinematic Video Overviews, e del crescente scontro attorno alla musica generata dall’AI, tra copyright, training dei modelli e tensioni con artisti e piattaforme.

Infine, uno sguardo sul lato più geopolitico della tecnologia: dashboard che monitorano i conflitti in tempo reale, nuovi strumenti di intelligence e l’uso sempre più strategico dell’AI in ambito difensivo.

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00:53 - Saluti e intro
06:45 - Il content engine di Monty con Claude Code: workflow, moduli e automazioni
16:17 - Impatto sul lavoro: team potenziati, assunzioni e AI readiness
19:05 - Il lavoro autonomo: delegare agli agenti
23:40 - Manager e imprenditori: perché devono capire davvero questi strumenti
30:31 - Perché molti non adottano ancora l’AI: resistenza, comfort zone e tecnicismi
35:32 - Eight Sleep: round, prodotto e hardware intelligente
43:33 - NotebookLM e Cinematic Video Overviews
45:45 - Musica AI: copyright, training dei modelli e scontro con artisti e piattaforme
53:46 - AI, difesa e guerra: dashboard, intelligence e scenari militari
56:57 - Anthropic, modelli avanzati e uso strategico in ambito difensivo

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AI obbligatoria sul CV, Claude Code sorprende tutti, conflitti mondiali in una dashboard – PoP #54

Prima o Poi Marzo 6, 2026 4:01 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

Nell’episodio di oggi Paul e Max insieme a Daniele Rielli per provare a prevedere la classifica del Festival di Sanremo, utilizzano il Council Model di Perplexity, una modalità che mette più modelli AI a confronto sullo stesso tema e sintetizza le risposte in un’unica valutazione ragionata. Una sorta di “consiglio algoritmico” che non si limita a generare un’opinione, ma confronta più punti di vista artificiali. 

Mentre discutiamo di classifiche, i mercati si muovono. NVIDIA continua a pubblicare risultati impressionanti, trainata dalla domanda globale di potenza di calcolo per l’AI. Stripe, nata come alternativa agile e API-first, guarda a PayPal, simbolo della vecchia guardia fintech. 

E poi c’è il nodo centrale: la critica dell’imprenditore italiano Andrea Pignataro. L’AI automatizza i task, non coordina persone, non crea responsabilità, non genera visione. E soprattutto: stiamo consegnando i nostri dati ai grandi player americani, rafforzando modelli che imparano anche grazie alle nostre imprese? È un rischio reale o un timore eccessivo?

La discussione si allarga: AI Act europeo, sovranità tecnologica, consumo energetico dei data center, mini-reattori nucleari, difesa e geopolitica. L’AI non è solo software: è infrastruttura, è potenza di calcolo, è energia. E chi controlla l’infrastruttura controlla il mondo.

👉 Se il video ti è piaciuto, lascia un like, commenta, iscriviti al canale e attiva la campanella per non perdere i prossimi episodi!

00:36 – Intro
01:44 – Sanremo è il Super Bowl italiano?
04:21 – Proviamo Model Council di Perplexity per le previsioni su Sanremo
10:31 – Stripe sta puntando PayPal
15:16 – I numeri mostruosi di NVIDIA
17:06 – La critica di Andrea Pignataro sull’AI
20:00 – Class action e diritti d’autore nel mondo generativo
23:06 – L’AI nella geopolitica e nella difesa moderna
24:21 – AI Act e investimenti: l'Europa può davvero competere?
35:48 – Il costo energetico dell'AI: nucleare e data center
38:42 – Shadow AI: i dipendenti la usano, le aziende la vietano
40:18 – Cosa studiare oggi? Il tramonto del coding puro
43:57 – Mindset: San Francisco vs la cultura del welfare europeo
47:36 – Trent’anni di rete: l’incertezza del momento congiunturale
53:12 – Chi controlla la tecnologia controlla il mondo?
01:03:02 – Saluti finali

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Nell’episodio di oggi Paul e Max insieme a Daniele Rielli per provare a prevedere la classifica del Festival di Sanremo, utilizzano il Council Model di Perplexity, una modalità che mette più modelli AI a confronto sullo stesso tema e sintetizza le risposte in un’unica valutazione ragionata. Una sorta di “consiglio algoritmico” che non si limita a generare un’opinione, ma confronta più punti di vista artificiali.

Mentre discutiamo di classifiche, i mercati si muovono. NVIDIA continua a pubblicare risultati impressionanti, trainata dalla domanda globale di potenza di calcolo per l’AI. Stripe, nata come alternativa agile e API-first, guarda a PayPal, simbolo della vecchia guardia fintech.

E poi c’è il nodo centrale: la critica dell’imprenditore italiano Andrea Pignataro. L’AI automatizza i task, non coordina persone, non crea responsabilità, non genera visione. E soprattutto: stiamo consegnando i nostri dati ai grandi player americani, rafforzando modelli che imparano anche grazie alle nostre imprese? È un rischio reale o un timore eccessivo?

La discussione si allarga: AI Act europeo, sovranità tecnologica, consumo energetico dei data center, mini-reattori nucleari, difesa e geopolitica. L’AI non è solo software: è infrastruttura, è potenza di calcolo, è energia. E chi controlla l’infrastruttura controlla il mondo.

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04:21 – Proviamo Model Council di Perplexity per le previsioni su Sanremo
10:31 – Stripe sta puntando PayPal
15:16 – I numeri mostruosi di NVIDIA
17:06 – La critica di Andrea Pignataro sull’AI
20:00 – Class action e diritti d’autore nel mondo generativo
23:06 – L’AI nella geopolitica e nella difesa moderna
24:21 – AI Act e investimenti: l'Europa può davvero competere?
35:48 – Il costo energetico dell'AI: nucleare e data center
38:42 – Shadow AI: i dipendenti la usano, le aziende la vietano
40:18 – Cosa studiare oggi? Il tramonto del coding puro
43:57 – Mindset: San Francisco vs la cultura del welfare europeo
47:36 – Trent’anni di rete: l’incertezza del momento congiunturale
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I numeri mostruosi di NVIDIA, Stripe punta a PayPal, chi vincerà Sanremo? L’AI risponde – PoP #53

Prima o Poi Febbraio 27, 2026 5:01 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max partono da una provocazione: e se il nuovo Test di Turing non fosse più la capacità di sostenere una conversazione, ma quella di generare fatturato?

Siamo entrati in una nuova fase dell’intelligenza artificiale. Non più solo chatbot che rispondono, ma agenti che agiscono, collaborano tra loro e si evolvono. È la cosiddetta economia dell’aragosta: un passaggio di muta in cui l’AI smette di essere semplice strumento e diventa un ecosistema Bot-to-Bot capace di operare in autonomia.

Si analizza perché Claude Opus 4.6 venga oggi considerato da molti il modello più avanzato sul mercato, mettendo pressione alla leadership di OpenAI e facendo emergere i limiti attuali di Google Gemini, soprattutto su memoria e privacy in ambito enterprise.

Dall’Half Time del Super Bowl con Bad Bunny, si passa poi allo spot di Anthropic che punzecchia OpenAI, fino ai piani finanziari di Elon Musk per unire X, xAI e i profitti di SpaceX per costruire un’infrastruttura AI integrata.

Infine, una riflessione più scomoda: il lato oscuro del potere nel mondo tech e le connessioni emerse nel caso Epstein. Perché l’innovazione non vive nel vuoto, ma dentro dinamiche di influenza, relazioni e responsabilità.

👉 Se il video ti è piaciuto, lascia un like, commenta, iscriviti al canale e attiva la campanella per non perdere i prossimi episodi!

00:45 - Intro
02:49 - Lo sport preferito di Monty: installare OpenClaw e squad di agenti
08:58 - Provocazione: il nuovo test di Turing è il fatturato aziendale?
11:00 - Solo-founder e automazione
13:24 - Economia dell’aragosta: l’intelligenza collettiva degli agenti
15:55 - L’impatto sul lavoro: assumere su LinkedIn o usare l’AI?
16:31 - Reboot di Blogosfere: come l’AI cambierebbe l’editoria oggi
17:40 - Agenti nelle community umane: connettori vs bot invasivi
19:54 - Customer Care rivoluzionato: l’agente che risolve bug complessi
21:54 - Super Bowl: l’Half Time Show di Bad Bunny
24:53 - La spot di Anthropic che prende in giro OpenAI
27:14 - Alphabet e Waymo: l’AI diventa fisica e genera utili
31:34 - Il piano di Elon Musk: la fusione tra X, xAI e i profitti di SpaceX
36:54 - Il lato oscuro del tech: riflessioni sul caso Epstein
43:00 - Claude Opus 4.6: perché è considerato il miglior modello attuale
47:07 - I modelli cinesi: Bytedance e il realismo scioccante dei nuovi video AI
48:41 - Delusione Gemini? I problemi di memoria e privacy negli account Workspace
50:49 - UX e Design: l’interfaccia di Claude vs ChatGPT
52:03 - Vivere in un mondo di API
55:45 - Saluti finali

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🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max partono da una provocazione: e se il nuovo Test di Turing non fosse più la capacità di sostenere una conversazione, ma quella di generare fatturato?

Siamo entrati in una nuova fase dell’intelligenza artificiale. Non più solo chatbot che rispondono, ma agenti che agiscono, collaborano tra loro e si evolvono. È la cosiddetta economia dell’aragosta: un passaggio di muta in cui l’AI smette di essere semplice strumento e diventa un ecosistema Bot-to-Bot capace di operare in autonomia.

Si analizza perché Claude Opus 4.6 venga oggi considerato da molti il modello più avanzato sul mercato, mettendo pressione alla leadership di OpenAI e facendo emergere i limiti attuali di Google Gemini, soprattutto su memoria e privacy in ambito enterprise.

Dall’Half Time del Super Bowl con Bad Bunny, si passa poi allo spot di Anthropic che punzecchia OpenAI, fino ai piani finanziari di Elon Musk per unire X, xAI e i profitti di SpaceX per costruire un’infrastruttura AI integrata.

Infine, una riflessione più scomoda: il lato oscuro del potere nel mondo tech e le connessioni emerse nel caso Epstein. Perché l’innovazione non vive nel vuoto, ma dentro dinamiche di influenza, relazioni e responsabilità.

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08:58 - Provocazione: il nuovo test di Turing è il fatturato aziendale?
11:00 - Solo-founder e automazione
13:24 - Economia dell’aragosta: l’intelligenza collettiva degli agenti
15:55 - L’impatto sul lavoro: assumere su LinkedIn o usare l’AI?
16:31 - Reboot di Blogosfere: come l’AI cambierebbe l’editoria oggi
17:40 - Agenti nelle community umane: connettori vs bot invasivi
19:54 - Customer Care rivoluzionato: l’agente che risolve bug complessi
21:54 - Super Bowl: l’Half Time Show di Bad Bunny
24:53 - La spot di Anthropic che prende in giro OpenAI
27:14 - Alphabet e Waymo: l’AI diventa fisica e genera utili
31:34 - Il piano di Elon Musk: la fusione tra X, xAI e i profitti di SpaceX
36:54 - Il lato oscuro del tech: riflessioni sul caso Epstein
43:00 - Claude Opus 4.6: perché è considerato il miglior modello attuale
47:07 - I modelli cinesi: Bytedance e il realismo scioccante dei nuovi video AI
48:41 - Delusione Gemini? I problemi di memoria e privacy negli account Workspace
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Anthropic ha vinto il Super Bowl, Gemini ha la memoria corta, il lato oscuro della Silicon – PoP #52

Prima o Poi Febbraio 11, 2026 6:01 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty e Paul ospitano Marcello Ascani, CEO & Co-founder di Flatmates, per analizzare una delle notizie più chiacchierate del momento: Clawdbot (poi Moltbot ed infine OpenClaw), l’agente AI open source che promette di lavorare in autonomia sul tuo computer, anche mentre dormi. Funziona davvero o è l’ennesimo wrapper virale?

Si passa al mondo della Content Creation con AI slop, freebooter e contenuti riciclati. Gli algoritmi stanno davvero tornando a premiare la fonte e l’originale? E quanto conta la trasparenza verso gli utenti quando entrano in gioco deepfake e contenuti sintetici? Poi il giro sulle Big Tech: trimestrali e narrativa sul futuro tra Meta, Microsoft e Tesla. Parliamo anche di lavoro a partire dai licenziamenti Amazon: meno burocrazia, più ownership e nuove figure ibride.

Chiudiamo con una riflessione molto concreta di Marcello Ascani: cosa significa oggi internazionalizzare per creator e imprenditori, distinguendo tra “essere globali” e competere nei mercati che contano davvero.

👉 Se il video ti è piaciuto, lascia un like, commenta, iscriviti al canale e attiva la campanella per non perdere i prossimi episodi!

01:10 - Introduzione e saluti con l’ospite Marcello Ascani
02:41 – Il caso Clawdbot (poi Moltbot ed infine OpenClaw): l’agente AI che funziona davvero
11:51 – Il problema della sicurezza e dei permessi negli agenti AI
14:19 – Allineamento dei valori e interpretabilità: intervista ai responsabili di Anthropic
17:05 – Chi è Peter Steinberger, lo sviluppatore dietro OpenClaw
19:48 – Da zero a cento: il superpotere della tecnologia profonda
24:43 – Adoption e regolamentazione: le sfide per la scalabilità
25:50 – Trimestrali Big Tech: Meta vola in borsa
29:02 – AI Slop: come l’algoritmo premia i contenuti originali
31:38 – Deepfake e trasparenza: la tutela dell’utente
39:43 – Il paradosso dell’intrattenimento: Netflix, Jake Paul e Alex Honnold
41:42 – Microsoft e Satya Nadella: numeri da record e adozione dell’AI
45:02 – Tesla e Elon Musk: vendere il futuro tra robotica e auto
54:33 – Licenziamenti in Amazon: meno burocrazia e più ownership
55:55 – Come cambia il lavoro secondo Marcello Ascani
01:00:45 – Com’era il mondo 10 anni fa? Nostalgia del 2016
01:02:04 – Progetti futuri di Marcello Ascani e internazionalizzazione
01:04:15 – Conclusioni e non saluti

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In questo episodio Monty e Paul ospitano Marcello Ascani, CEO & Co-founder di Flatmates, per analizzare una delle notizie più chiacchierate del momento: Clawdbot (poi Moltbot ed infine OpenClaw), l’agente AI open source che promette di lavorare in autonomia sul tuo computer, anche mentre dormi. Funziona davvero o è l’ennesimo wrapper virale?

Si passa al mondo della Content Creation con AI slop, freebooter e contenuti riciclati. Gli algoritmi stanno davvero tornando a premiare la fonte e l’originale? E quanto conta la trasparenza verso gli utenti quando entrano in gioco deepfake e contenuti sintetici? Poi il giro sulle Big Tech: trimestrali e narrativa sul futuro tra Meta, Microsoft e Tesla. Parliamo anche di lavoro a partire dai licenziamenti Amazon: meno burocrazia, più ownership e nuove figure ibride.

Chiudiamo con una riflessione molto concreta di Marcello Ascani: cosa significa oggi internazionalizzare per creator e imprenditori, distinguendo tra “essere globali” e competere nei mercati che contano davvero.

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02:41 – Il caso Clawdbot (poi Moltbot ed infine OpenClaw): l’agente AI che funziona davvero
11:51 – Il problema della sicurezza e dei permessi negli agenti AI
14:19 – Allineamento dei valori e interpretabilità: intervista ai responsabili di Anthropic
17:05 – Chi è Peter Steinberger, lo sviluppatore dietro OpenClaw
19:48 – Da zero a cento: il superpotere della tecnologia profonda
24:43 – Adoption e regolamentazione: le sfide per la scalabilità
25:50 – Trimestrali Big Tech: Meta vola in borsa
29:02 – AI Slop: come l’algoritmo premia i contenuti originali
31:38 – Deepfake e trasparenza: la tutela dell’utente
39:43 – Il paradosso dell’intrattenimento: Netflix, Jake Paul e Alex Honnold
41:42 – Microsoft e Satya Nadella: numeri da record e adozione dell’AI
45:02 – Tesla e Elon Musk: vendere il futuro tra robotica e auto
54:33 – Licenziamenti in Amazon: meno burocrazia e più ownership
55:55 – Come cambia il lavoro secondo Marcello Ascani
01:00:45 – Com’era il mondo 10 anni fa? Nostalgia del 2016
01:02:04 – Progetti futuri di Marcello Ascani e internazionalizzazione
01:04:15 – Conclusioni e non saluti

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Tutti pazzi per Clawdbot: hype, adoption e rischi di sicurezza con Marcello Ascani – PoP #51

Prima o Poi Gennaio 30, 2026 6:17 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max partono dall’atmosfera del World Economic Forum, con le parole di Dario Amodei, CEO di Anthropic, su rischi e opportunità dell’AGI, inclusi i temi di sicurezza nazionale e l’impatto dell’AI sul lavoro degli sviluppatori junior. Dal palco di Davos emergono anche le riflessioni di Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, sulla “quarta ondata” dell’AI e l’avvertimento di Satya Nadella, CEO di Microsoft, sul rischio di una bolla, se l’intelligenza artificiale non riuscirà a generare valore reale nell’economia.

X rende open source il proprio algoritmo, mentre lo scontro tra Elon Musk e Sam Altman riporta OpenAI in tribunale. Sul fronte più leggero, la polemica Ryanair–Starlink diventa lo spunto per parlare di connettività, satelliti e comunicazione, insieme agli accordi di Starlink con operatori ferroviari e compagnie aeree.

In chiusura, una riflessione delicata su privacy e AI (ChatGPT può stimare l’età degli utenti?) e uno sguardo all’Italia, con Bending Spoons che si avvicina a una possibile IPO di grande rilievo.

👉 Se il video ti è piaciuto, lascia un like, commenta, iscriviti al canale e attiva la campanella per non perdere i prossimi episodi!

01:09 - Com’è l’atmosfera a Davos?
04:34 - Dario Amodei a Davos: la crescita record di Anthropic e la paura dell’AGI
07:10 - L’AI a Hollywood: la discussione tra Ben Affleck e Matt Damon
10:27 - La visione di Dario Amodei sulla sicurezza nazionale e gli junior developer
12:27 - L’economia dei data center: costi energetici e gigawatt
16:10 - La quarta onda dell’AI secondo Demis Hassabis
19:21 - Satya Nadella sul rischio bolla se l’AI non entra nel PIL reale
23:04 - Casi d’uso personali: analisi dei dati wearable e mimic fasting
25:34 - La storiella dell’agente AI CFO che licenzia il CEO
30:11 - X rende open source il proprio algoritmo
34:03 - La causa legale Elon Musk vs Sam Altman
39:37 - La polemica Ryanair-Starlink
46:57 - Starlink e gli accordi con Italo, Lufthansa a ITA Airways
51:32 - Hardware e OpenAI: le ambizioni per il nuovo device con Jony Ive
55:04 - Aneddoti su Foursquare e i fondatori Crowley e Naveen
58:23 - Privacy e AI: ChatGPT stima l’età degli utenti?
01:00:46 - Bending Spoons: verso un’IPO da record per l’Italia
01:02:57 - Flash news in chiusura: Netflix-Warner, broker di dati, Kling AI

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🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max partono dall’atmosfera del World Economic Forum, con le parole di Dario Amodei, CEO di Anthropic, su rischi e opportunità dell’AGI, inclusi i temi di sicurezza nazionale e l’impatto dell’AI sul lavoro degli sviluppatori junior. Dal palco di Davos emergono anche le riflessioni di Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, sulla “quarta ondata” dell’AI e l’avvertimento di Satya Nadella, CEO di Microsoft, sul rischio di una bolla, se l’intelligenza artificiale non riuscirà a generare valore reale nell’economia.

X rende open source il proprio algoritmo, mentre lo scontro tra Elon Musk e Sam Altman riporta OpenAI in tribunale. Sul fronte più leggero, la polemica Ryanair–Starlink diventa lo spunto per parlare di connettività, satelliti e comunicazione, insieme agli accordi di Starlink con operatori ferroviari e compagnie aeree.

In chiusura, una riflessione delicata su privacy e AI (ChatGPT può stimare l’età degli utenti?) e uno sguardo all’Italia, con Bending Spoons che si avvicina a una possibile IPO di grande rilievo.

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01:09 - Com’è l’atmosfera a Davos?
04:34 - Dario Amodei a Davos: la crescita record di Anthropic e la paura dell’AGI
07:10 - L’AI a Hollywood: la discussione tra Ben Affleck e Matt Damon
10:27 - La visione di Dario Amodei sulla sicurezza nazionale e gli junior developer
12:27 - L’economia dei data center: costi energetici e gigawatt
16:10 - La quarta onda dell’AI secondo Demis Hassabis
19:21 - Satya Nadella sul rischio bolla se l’AI non entra nel PIL reale
23:04 - Casi d’uso personali: analisi dei dati wearable e mimic fasting
25:34 - La storiella dell’agente AI CFO che licenzia il CEO
30:11 - X rende open source il proprio algoritmo
34:03 - La causa legale Elon Musk vs Sam Altman
39:37 - La polemica Ryanair-Starlink
46:57 - Starlink e gli accordi con Italo, Lufthansa a ITA Airways
51:32 - Hardware e OpenAI: le ambizioni per il nuovo device con Jony Ive
55:04 - Aneddoti su Foursquare e i fondatori Crowley e Naveen
58:23 - Privacy e AI: ChatGPT stima l’età degli utenti?
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Musk litiga con tutti, OpenAI di nuovo in tribunale, a Davos si parla di AGI – PoP #50

Prima o Poi Gennaio 23, 2026 4:30 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max provano a interpretare il 2026 partendo da tre grandi domande: cosa sta per accelerare, cosa rischia di ridimensionarsi e cosa, invece, stiamo sottovalutando.

Da un lato ci sono le tecnologie che accelerano: il vibe coding rende il software sempre più accessibile, gli agent AI iniziano a decidere per noi, la sanità digitale e il biohacking escono dalla nicchia, mentre l’AI evolve verso una Personal Intelligence capace di integrarsi con la nostra vita quotidiana.
Dall’altro lato, alcune certezze si indeboliscono. L’ingresso nel mondo del lavoro diventa più complesso, soprattutto per i ruoli junior, e l’istruzione tradizionale è costretta a ripensare il proprio valore.
Infine, la puntata guarda a ciò che spesso ignoriamo: il costo energetico dell’AI, l’impatto dei machine customers sui consumi e squilibri culturali sempre più evidenti.

Un episodio per capire cosa cambia davvero e orientarsi tra le previsioni che stanno già dando forma al 2026.

👉 Se il video ti è piaciuto, lascia un like, commenta, iscriviti al canale e attiva la campanella per non perdere i prossimi episodi!

00:43 - Intro & sigla
02:48 - L’era del vibe coding: nel 2026 saremo tutti programmatori?
09:25 - Agentic AI e biohacking: le due rivoluzioni che vedremo quest’anno
11:37 - Sanità e AI con ChatGPT Health
12:25 - La tastiera del futuro: un mixer per approvare o rifiutare le azioni dell’AI
13:23 - Umani vs Aumentati: la sfida esistenziale nell’era dei chip cerebrali
17:03 - Personal Intelligence: Gemini e l’integrazione totale con il nostro universo digitale
22:55 - Cosa si ridimensiona nel 2026: il rischio per ruoli junior e creator
26:02 - La crisi dell’istruzione: è ancora un investimento valido nell’era dell’AI?
30:19 - The Thinking Game: la storia di Demis Hassabis (DeepMind) e l’origine dell’AGI
34:28 - Il costo energetico dell’AI: il consumo di acqua ed energia davanti alla potenza di calcolo
38:56 - Machine Customers: se a comprare è un algoritmo, la pubblicità emozionale servirà ancora?
41:15 - Cosa c’entra Umberto Eco con l’AI: il paradosso dell'alfabetizzazione digitale
43:52 - Alleanza Apple-Google per integrare Gemini negli iPhone
46:03 - Device Leak: il nuovo hardware indossabile di Jonathan Ive e Sam Altman
49:33 - La reazione di Elon all’accordo Apple-Google
54:11 - IPO Watch 2026: previsioni e scommesse sui giganti tech
01:02:51 - Retroscena Siri: l’origine del nome

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🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max provano a interpretare il 2026 partendo da tre grandi domande: cosa sta per accelerare, cosa rischia di ridimensionarsi e cosa, invece, stiamo sottovalutando.

Da un lato ci sono le tecnologie che accelerano: il vibe coding rende il software sempre più accessibile, gli agent AI iniziano a decidere per noi, la sanità digitale e il biohacking escono dalla nicchia, mentre l’AI evolve verso una Personal Intelligence capace di integrarsi con la nostra vita quotidiana.
Dall’altro lato, alcune certezze si indeboliscono. L’ingresso nel mondo del lavoro diventa più complesso, soprattutto per i ruoli junior, e l’istruzione tradizionale è costretta a ripensare il proprio valore.
Infine, la puntata guarda a ciò che spesso ignoriamo: il costo energetico dell’AI, l’impatto dei machine customers sui consumi e squilibri culturali sempre più evidenti.

Un episodio per capire cosa cambia davvero e orientarsi tra le previsioni che stanno già dando forma al 2026.

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00:43 - Intro & sigla
02:48 - L’era del vibe coding: nel 2026 saremo tutti programmatori?
09:25 - Agentic AI e biohacking: le due rivoluzioni che vedremo quest’anno
11:37 - Sanità e AI con ChatGPT Health
12:25 - La tastiera del futuro: un mixer per approvare o rifiutare le azioni dell’AI
13:23 - Umani vs Aumentati: la sfida esistenziale nell’era dei chip cerebrali
17:03 - Personal Intelligence: Gemini e l’integrazione totale con il nostro universo digitale
22:55 - Cosa si ridimensiona nel 2026: il rischio per ruoli junior e creator
26:02 - La crisi dell’istruzione: è ancora un investimento valido nell’era dell’AI?
30:19 - The Thinking Game: la storia di Demis Hassabis (DeepMind) e l’origine dell’AGI
34:28 - Il costo energetico dell’AI: il consumo di acqua ed energia davanti alla potenza di calcolo
38:56 - Machine Customers: se a comprare è un algoritmo, la pubblicità emozionale servirà ancora?
41:15 - Cosa c’entra Umberto Eco con l’AI: il paradosso dell'alfabetizzazione digitale
43:52 - Alleanza Apple-Google per integrare Gemini negli iPhone
46:03 - Device Leak: il nuovo hardware indossabile di Jonathan Ive e Sam Altman
49:33 - La reazione di Elon all’accordo Apple-Google
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01:02:51 - Retroscena Siri: l’origine del nome

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12 previsioni tech per capire il 2026: come cambiano lavoro, salute e istruzione – PoP #49

Prima o Poi Gennaio 16, 2026 4:47 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max partono dai Ray-Ban Meta, con l’unboxing e le prime impressioni di Max, per discutere di come stanno cambiando dispositivi indossabili e interfacce. Si passa poi al tentativo di Netflix di acquisire Warner Bros Discovery, con l’ingresso di Paramount che apre scenari nuovi, tra politica e potere mediatico.

Nella seconda parte, focus su SpaceX e Starlink, con l’ipotesi di una futura IPO legata alla connettività satellitare. Infine, uno sguardo avanti con le Big Ideas per il 2026, ovvero le sfide che ci attendono, secondo chi investe e costruisce il futuro: infrastrutture per agenti AI, dati non strutturati, cybersecurity automatizzata, creatività generativa e rinascita industriale. Il tutto nel contesto di un’Europa sempre più regolatoria, tra multe alle Big Tech, iper-regolamentazione e perdita di competitività.

📢 Nota speciale: il 17/12 PoP torna con un episodio speciale live dal SIOS Winter a Milano. Hai una domanda per Monty, Paul e Max? Scrivila nei commenti: le raccogliamo e rispondiamo in puntata.

👉 Se il video ti è piaciuto, lascia un like, commenta, iscriviti al canale e attiva la campanella per non perdere i prossimi episodi!

00:37 - Intro e sigla
03:35 - Unboxing occhiali Ray-Ban Meta
11:29 - Il futuro dei dispositivi wearable
15:00 - L'evoluzione storica di Netflix: dal DVD allo streaming
18:43 - L'offerta di Netflix per Warner Bros Discovery e l'ingresso di Paramount
29:13 - La nuova catena del valore cinematografico
34:03 - Il caso dei Savannah Bananas: l'esperienza come contenuto
40:37 - SpaceX e la potenziale IPO da $1.5 miliardi
48:36 - Le Big Ideas 2026 di Andreessen Horowitz (A16Z Trends)
52:03 - L'Unione Europea e le multe alle Big Tech
01:00:02 - La Cucina Italiana è Patrimonio UNESCO
01:02:46 - Ci vediamo al SIOS il 17 dicembre a Milano!

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🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max partono dai Ray-Ban Meta, con l’unboxing e le prime impressioni di Max, per discutere di come stanno cambiando dispositivi indossabili e interfacce. Si passa poi al tentativo di Netflix di acquisire Warner Bros Discovery, con l’ingresso di Paramount che apre scenari nuovi, tra politica e potere mediatico.

Nella seconda parte, focus su SpaceX e Starlink, con l’ipotesi di una futura IPO legata alla connettività satellitare. Infine, uno sguardo avanti con le Big Ideas per il 2026, ovvero le sfide che ci attendono, secondo chi investe e costruisce il futuro: infrastrutture per agenti AI, dati non strutturati, cybersecurity automatizzata, creatività generativa e rinascita industriale. Il tutto nel contesto di un’Europa sempre più regolatoria, tra multe alle Big Tech, iper-regolamentazione e perdita di competitività.

📢 Nota speciale: il 17/12 PoP torna con un episodio speciale live dal SIOS Winter a Milano. Hai una domanda per Monty, Paul e Max? Scrivila nei commenti: le raccogliamo e rispondiamo in puntata.

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00:37 - Intro e sigla
03:35 - Unboxing occhiali Ray-Ban Meta
11:29 - Il futuro dei dispositivi wearable
15:00 - L'evoluzione storica di Netflix: dal DVD allo streaming
18:43 - L'offerta di Netflix per Warner Bros Discovery e l'ingresso di Paramount
29:13 - La nuova catena del valore cinematografico
34:03 - Il caso dei Savannah Bananas: l'esperienza come contenuto
40:37 - SpaceX e la potenziale IPO da $1.5 miliardi
48:36 - Le Big Ideas 2026 di Andreessen Horowitz (A16Z Trends)
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Netflix vuole Hollywood, SpaceX si prepara all’IPO, quali sfide ci attendono nel 2026? – PoP #47

Prima o Poi Dicembre 12, 2025 5:30 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max parlano di robotica, guida autonoma, AI e biotech insieme a Jakidale, YouTuber e imprenditore digitale.

Si parte dalle nuove frontiere della robotica e dell’assistenza alla guida, con l’arrivo in Italia delle prime demo del sistema Tesla Full Self-Driving (FSD) “supervisionato” (hai visto il video di TechDale? 👀 https://www.youtube.com/watch?v=5n6c73O91ns&t=3s).

Passiamo poi alla corsa all’IPO dei colossi dell’AI: numeri, valutazioni e strategie di Anthropic a confronto con OpenAI. Jakidale racconta come progetta i suoi video, quanto investe in produzione e come è passato da creator a vera e propria azienda, condividendo cosa cambia quando costruisci un team e inizi a ragionare da imprenditore.

Chiudiamo con uno sguardo al biotech: dalla diagnosi precoce tramite AI alle prospettive della terapia genica, con esempi concreti di come ricerca scientifica e tecnologia si stanno intrecciando sempre di più.

00:32 - Jakidale ospite a Prima o Poi: benvenuto!
02:19 - Stato attuale della robotica
09:16 - L’apertura delle demo di Tesla Full Self-Driving “supervisionato” in Italia
11:55 - Waymo (LiDAR, mappe HD, affidabilità) vs. Tesla (solo telecamere, scalabilità)
19:05 - La questione etica dell’errore umano e l’affidabilità delle auto a guida autonoma
21:17 - Anthropic (Claude): lancio di Opus 4.5 e focus sul segmento corporate/enterprise
23:40 - La corsa all’IPO: benchmark finanziario tra Anthropic e OpenAI
25:53 - GPT, Claude, Gemini: quale modello usa Jaki?
29:05 - Il futuro dell’AGI: teorie a confronto
32:02 - Flash News: produttività, investimenti AI, video generativi, occhiali del futuro e Alzheimer
36:48 - “Interview as a Service”: il business model da milioni di dollari/anno
41:13 - La produzione di Jaki: come nascono le idee, i diversi filoni creativi e l’investimento economico
48:40 - La transizione da creator solitario ad azienda e la filosofia startup
50:44 - Bending Spoons: analisi del modello di business
54:53 - Idee gadget da regalare a Natale
59:53 - Biotech e terapia genica

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In questo episodio Monty, Paul e Max parlano di robotica, guida autonoma, AI e biotech insieme a Jakidale, YouTuber e imprenditore digitale.

Si parte dalle nuove frontiere della robotica e dell’assistenza alla guida, con l’arrivo in Italia delle prime demo del sistema Tesla Full Self-Driving (FSD) “supervisionato” (hai visto il video di TechDale? 👀 https://www.youtube.com/watch?v=5n6c73O91ns&t=3s).

Passiamo poi alla corsa all’IPO dei colossi dell’AI: numeri, valutazioni e strategie di Anthropic a confronto con OpenAI. Jakidale racconta come progetta i suoi video, quanto investe in produzione e come è passato da creator a vera e propria azienda, condividendo cosa cambia quando costruisci un team e inizi a ragionare da imprenditore.

Chiudiamo con uno sguardo al biotech: dalla diagnosi precoce tramite AI alle prospettive della terapia genica, con esempi concreti di come ricerca scientifica e tecnologia si stanno intrecciando sempre di più.

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09:16 - L’apertura delle demo di Tesla Full Self-Driving “supervisionato” in Italia
11:55 - Waymo (LiDAR, mappe HD, affidabilità) vs. Tesla (solo telecamere, scalabilità)
19:05 - La questione etica dell’errore umano e l’affidabilità delle auto a guida autonoma
21:17 - Anthropic (Claude): lancio di Opus 4.5 e focus sul segmento corporate/enterprise
23:40 - La corsa all’IPO: benchmark finanziario tra Anthropic e OpenAI
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29:05 - Il futuro dell’AGI: teorie a confronto
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36:48 - “Interview as a Service”: il business model da milioni di dollari/anno
41:13 - La produzione di Jaki: come nascono le idee, i diversi filoni creativi e l’investimento economico
48:40 - La transizione da creator solitario ad azienda e la filosofia startup
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Robotica, auto senza pilota, biotech e vita da creator con Jakidale – PoP #46

Prima o Poi Dicembre 5, 2025 3:45 pm

🎙️ Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

In questo episodio Monty, Paul e Max parlano di intelligenza articiale e informazione insieme a Luca Sofri, Fondatore e Direttore Editoriale de Il Post.

Discutiamo di come l'intelligenza artificiale stia riscrivendo le regole del giornalismo e della creatività musicale. Al centro della conversazione ci sono l'accountability umana come unico vero anticorpo contro l'opacità degli algoritmi AI, la difficile battaglia del giornalismo contro il clickbaiting e la domanda delle domande: i giornalisti serviranno ancora?

Risorse Extra:
📚 “Playlist” di Luca Sofri (Altrecose): https://www.ilpost.it/shop/altrecose/playlist/ 

00:50 - Intro e disavventure tecnologiche
02:45 - Luca Sofri ospite a Prima o Poi: benvenuto!
05:38 - L'intervista a Ilya Sutskever, Co-Founder di OpenAI
08:23 - Distinzione tra l'uso domestico/ludico dell'AI e le applicazioni deep tech
13:50 - L'autonomia creativa con l'AI
17:41 - La sfida dell'editoria nell'era digitale
23:29 - Competere senza click baiting e rage baiting
27:51 - L'AI nella creazione di contenuti: testiamo Nano Banana Pro
33:23 - AI: un cambio epocale o solo maggiore efficienza?
37:41 - Chi ha scritto il pezzo? Irrilevanza dello strumento nel giornalismo
40:36 - L'eccezione della musica: l'importanza del fattore umano
41:27 - L'accordo Suno e Warner Music
55:00 - La guerra tra chip (NVIDIA vs. Google TPU)
01:00:42 - Il modello de Il Post di fronte all'opacità dell'AI
01:05:47 - Il tema dell'accountability: chi risponde per gli errori e le allucinazioni dell'AI?
01:12:44 - L'impatto dell’AI nel settore legale e la startup Lexroom AI
01:16:30 - La domanda finale: servono ancora i giornalisti o bastano gli agenti AI?

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In questo episodio Monty, Paul e Max parlano di intelligenza articiale e informazione insieme a Luca Sofri, Fondatore e Direttore Editoriale de Il Post.

Discutiamo di come l'intelligenza artificiale stia riscrivendo le regole del giornalismo e della creatività musicale. Al centro della conversazione ci sono l'accountability umana come unico vero anticorpo contro l'opacità degli algoritmi AI, la difficile battaglia del giornalismo contro il clickbaiting e la domanda delle domande: i giornalisti serviranno ancora?

Risorse Extra:
📚 “Playlist” di Luca Sofri (Altrecose): https://www.ilpost.it/shop/altrecose/playlist/

00:50 - Intro e disavventure tecnologiche
02:45 - Luca Sofri ospite a Prima o Poi: benvenuto!
05:38 - L'intervista a Ilya Sutskever, Co-Founder di OpenAI
08:23 - Distinzione tra l'uso domestico/ludico dell'AI e le applicazioni deep tech
13:50 - L'autonomia creativa con l'AI
17:41 - La sfida dell'editoria nell'era digitale
23:29 - Competere senza click baiting e rage baiting
27:51 - L'AI nella creazione di contenuti: testiamo Nano Banana Pro
33:23 - AI: un cambio epocale o solo maggiore efficienza?
37:41 - Chi ha scritto il pezzo? Irrilevanza dello strumento nel giornalismo
40:36 - L'eccezione della musica: l'importanza del fattore umano
41:27 - L'accordo Suno e Warner Music
55:00 - La guerra tra chip (NVIDIA vs. Google TPU)
01:00:42 - Il modello de Il Post di fronte all'opacità dell'AI
01:05:47 - Il tema dell'accountability: chi risponde per gli errori e le allucinazioni dell'AI?
01:12:44 - L'impatto dell’AI nel settore legale e la startup Lexroom AI
01:16:30 - La domanda finale: servono ancora i giornalisti o bastano gli agenti AI?

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Quando a scrivere è l’AI: giornalismo, musica e responsabilità: PoP ospita Luca Sofri – #45

Prima o Poi Novembre 28, 2025 5:45 pm